Tipologie di etichette

In un sistema di identificazione automatica l’etichetta spesso viene sottovalutata, pertanto alla domanda quale etichetta utilizzare? Spesso si brancola nel buio e quella che sembrava una domanda banale diventa un problema. E’ opportuno prendere in considerazione per tempo la scelta dell’etichetta e ci si può accorgere così che è senz’altro uno degli aspetti fondamentali del sistema.

Una scelta oculata permette di ottimizzare dei costi, di evitare problemi di lettura soprattutto quando si stampa sull’etichetta il Codice a Barre e di scegliere il prodotto più adatto.

Per focalizzare elenchiamo quali sono i punti che determinano la scelta di un’etichetta:

  • TNT (tessuto non tessuto /poliammide, raso, poliestere)
  • Etichette in carta termica
  • Etichette in carta per trasferimento termico
  • PVC (polivinilcloruro)
  • PET (poliestere)
  • PP (polipropilene) – PE (polietilene)

Etichette di composizione | TNT (tessuto non tessuto)

Le etichette di composizione forniscono ai consumatori le linee guida per la cura dei capi di abbigliamento, nonché le migliori procedure di lavaggio da seguire per particolari combinazioni di tessuto, decorazioni e tecniche di produzione. Seguire le istruzioni sulle etichette è una garanzia che l’aspetto e la vestibilità del capo saranno mantenute anche dopo ripetuti trattamenti di lavaggio.

L’etichetta è una componente essenziale per un capo di abbigliamento in quanto contiene:

  • Informazioni riguardanti la griffe
  • La taglia
  • Le specifiche sulla composizione della materia prima di cui è fatto il capo
  • Le indicazioni di provenienza del capo stesso e del suo lavaggio.

Etichette in carta termica

Le etichette in carta termica si stampano senza l’aggiunta di alcun supporto di inchiostrazione, quali che siano toner, ribbon a trasferimento termico, inchiostri; la testina termica va direttamente a contatto con la carta si ottiene cosi una praticità’ di utilizzo a scapito di un maggiore consumo della testina termica.

Stampare in carta termica significa semplicità d’uso facilità di cambio del rotolo nella stampante e non ultimo non si deve fare scorta di accessori per l’inchiostrazione.

Etichette in carta a trasferimento termico

Le etichette in carta a trasferimento termico necessitano, per essere stampate, di un “ribbon” per il trasferimento della cera ( o della resina) sulla carta dell’etichetta.

Il “ribbon” (generalmente di colore nero) passa tra la testina termica della stampante e l’etichetta. La testina scaldandosi trasferisce la cera (o la resina) sull’etichetta rendendo la stampa resistente lungamente nel tempo.

La stampa a trasferimento termico consente la stampa di etichette che avranno una lunga durata, caratteristiche particolari.
 Difatti a trasferimento termico è possibile stampare materiali speciali quali PVC , POLIESTERE, TNT, ACETATO TRASPARENTE.
In effetti molti utilizzatori usano, per la stampa di etichette a trasferimento termico, carta di scarsissima qualità sfruttando il fatto che comunque il ribbon si attacca comunque all’etichetta, l’unico problema consiste nel fatto che la risoluzione di stampa risulta scadente cosa no accettabile se si devono stampare codici a barre.

PVC (polivinilcloruro)

I prodotti vinilici sono particolarmente indicati per applicazioni all’esterno che richiedano resistenza ad agenti atmosferici e raggi uv per lunghissimi periodi (anche fino a 10 anni).
II PVC fuso offre una elevatissima “conformabilità’ “, cioè un eccellente adattamento alle superfici più difficili, persino angoli di 90 gradi.
Il PVC non offre una buona resistenza allo strappo ed al taglio e la sua resistenza al calore è limitata (80°-100° circa).
Esiste un vinile cosi’ detto “distruttibile” che una volta applicato non può essere rimosso se non distruggendo l’etichetta.

Da un punto di vista ambientale il PVC non e’ ecologico, viene considerato stabile e sicuro nelle applicazioni tecnologiche a temperatura ambiente, ma estremamente pericoloso se bruciato o scaldato ad elevate temperature e in impianti inidonei al suo trattamento per via della presenza di cloro nella molecola, che può liberarsi come HCl, come diossina, o come cloruro di vinile monomero, in passato, per ammorbidirlo sono stati usati anche carbossilati di cadmio, abbandonati in Europa per via della tossicità di questo metallo. I derivati del cadmio sono ancora usati al di fuori dell’Unione Europea.

Anche se largamente utilizzato soprattutto al di fuori della comunità europea, ne sconsigliamo l’uso, il monomero del PVC, il cloruro di vinile, è considerato un potente cancerogeno. In particolare a Venezia è stato celebrato un processo per omicidio colposo riguardante i vertici della Montedison di Porto Marghera, che ha avuto ampia risonanza vista l’accertata mancanza di precauzioni volte a minimizzare l’assorbimento di PVC da parte degli operai.

PET (poliestere)

Il PET è il materiale indicato per tutte le applicazioni industriali dove viene richiesta un’alta resistenza in genere, una delle caratteristiche principali del PET e’ un’ottima resistenza ad elevate temperature, resiste a temperature comprese tra i -40° e +150°.
Vi sono alcuni pet che offrono prestazioni anche superiori.

In generale la resistenza e’ ottima :

  • Agli agenti atmosferici
  • Strappo e taglio
  • Scoloramento da raggi uv
  • Acidi
  • Idrocarburi
  • Resistenza all’abrasione

E’ necessario per ottenere le caratteristiche sopra indicate che per la stampa dell’etichetta si usino ribbon dedicati per la caratteristica che si richiede. Per esempio per avere una caratteristica di resistenza elevata allo strofinamento va’ richiesto un ribbon “antigraffio”.
Siamo in grado di consigliare il nastro carbografico o Ribbon più adatto al tipo di materiale utilizzato, e sempre a vostra disposizione per consigliarvi le migliori soluzioni per avere i migliori risultati.

Il PET per la caratteristiche di essere più rigido degli altri materiali utilizzati è ideale per etichette di piccole dimensioni, inoltre per questo più resistente a strappi, scolorimento dato da temperature estreme, a fattori deterioranti come acidi, raggi UV ecc., se preparato con spessori maggiori la rigidità ne limita l’applicazione su superfici curve, portando pero’ dei vantaggi su superfici piane e nelle applicazioni tramite dispenser ed applicatori automatici.
Il PET si può richiedere trasparente, bianco o argentato, su richiesta può essere colorato o già prestampato con loghi o disegni particolari.

PP (polipropilene) | PE (polietilene)

Sono considerati la migliore alternativa al PVC qualora non si necessaria un resistenza al calore. Devono essere sempre stampati con ribbon “antigrafffio” e la resistenza al calore non supera i 70°-80° . Non sono considerati inquinanti.

La nostra approfondita conoscenza del mondo dell’etichetta unita alla nostra esperienza sulle tecnologie di stampa, ci hanno permesso di realizzare moderni software che rispondono a sofisticate esigenze di architettura con sistemi tanto semplici quanto efficaci e versatili.
New Protech srl offre alle aziende una vasta gamma di etichette per l’identificazione del prodotto, realizzate in formato standard o fuori formato.